Chi siamo

Il nome del coro “RUAH” significa “VENTO CHE SOFFIA” ossia il “soffio divino dello Spirito Santo

Cosa significa

Il nome del coro “RUAH” significa “VENTO CHE SOFFIA” ossia il “soffio divino dello Spirito Santo” che ci consente di essere parte della liturgia con il nostro canto, che non è un semplice cantare in chiesa ma è un pregare cantando: quindi è la “Ruah” che ci ispira e ci consente di rimandare il canto al Padre come una specie di eco.

Nascita della corale

Il coro nasce nel 2011, al rientro da un Pellegrinaggio a Medjugorje con Don Alberto Abreu come guida spirituale, per rendere l’assemblea della chiesa di San Nicola al Borghetto dei Pescatori più partecipe e comunitaria nella preghiera. “Nel canto si forma la comunità, favorendo la fusione delle voci e dei cuori, eliminando le differenze di età, origine e condizione sociale” così diceva Paolo VI.

Coro parrocchiale

Il nostro non è un coro polifonico ma un semplice coro parrocchiale, ma proprio per questo ci sentiamo parte essenziale della celebrazione, specialmente quando cantiamo nella liturgia. La Corale Ruah ha centrato il proprio obiettivo di coinvolgimento dell’assemblea che ora canta e partecipa più di prima. Se si vuole che l’assemblea liturgica sia veramente iniziata, guidata, educata nel canto, il coro è indispensabile.

Coristi

iII dOMENICA DI AVVENTO

Scaletta dei canti della liturgia della Santa Messa del 16 dicembre 2018
- Ciclo liturgico Anno “C” -

Rallegratevi fratelli

Grandi cose ha fatto il Signore per noi

Canto per Cristo

Benedetto tu Signore

Pag. 8 - N. 37

Sanctus

giombini

Gen Rosso

Grandi cose

Pag. 28 - N. 142

Ave MAria gratia plena

Pag. 6 - N. 29

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